IN BREVE, SU DI ME

 

E' sempre tutto molto più faticoso di come appare.

 

Ho ricevuto negli anni alcuni riconoscimenti che hanno (un po') oliato il percorso: tra cui il Premio Ilaria Alpi per il documentario narrativo, il Premio Solinas per la sceneggiatura ed il Premio In-Box per la drammaturgia contemporanea.

Dei film che ho fatto i più conosciuti sono il recente NESSUN NOME NEI TITOLI DI CODA (2020), lungometraggio documentario presentato con successo alla Festa del Cinema di Roma, che si cala tra gli invisibili e porta alla luce Antonio Spoletini, uno degli ultimi testimoni della grande stagione del cinema, e poi ALISYA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (2010) pluripremiato, presentato in oltre 50 festival e più volte trasmesso dalla Rai, che ha contribuito a far emergere con poesia il mondo delle seconde generazioni.

 

Tra i miei lavori teatrali cito PORTA FURBA (premiato con la pubblicazione nel 2001) che ha anticipato di quindici anni il mondo di Suburra e di una certa Roma criminale e L'UOMO NEL DILUVIO (2014), considerato tra i lavori più significativi del nuovo teatro, e che è in tournèe ininterrottamente dal debutto.

 

Insieme all'artista Ali Assaf ho partecipato alla Biennale d'Arte di Venezia con l'opera di video-arte NARCISO (2011) mentre il mio documentario breve ZAZA, KURD (2016), racconto del ritorno a casa, dopo 17 anni, di un amico curdo, ha vinto il MigrArti ed è stato presentato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia.

 

A marzo 2019 è uscito TEATRO NEL DILUVIO, il libro che raccoglie i miei testi teatrali, scritti tra il '98 ed il 2018, pubblicato nella collana Percorsi della casa editrice  Editoria&Spettacolo.

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