Dato che l'unico matrimonio che ho filmato mi ha fatto perdere un amico, da subito ho cercato un'alternativa per la sussistenza e l'affitto. Prima facendo laboratori di teatro nelle scuole e poi, grazie alla Cooperativa Parsec, dal 2005 ho cominciato a curare laboratori video in situazioni border-line che mi interessavano decisamente di più.

Di quelle esperienze la cosa più significativa resta il cortometraggio BOCCHE CUCITE, senza il quale ALISYA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE non esisterebbe. Con Bocche Cucite ho conquistato la fiducia dei ragazzi del quartiere Cinquina dove qualche anno dopo ho realizzato il mio doc. Portare a termine quel corto è stata davvero una missione e c'è voluto un premio ricevuto da Mario Monicelli per convicere i protagonisti che non avevano buttato il loro tempo.

 

Nel 2008, dopo aver fondato Blue Desk, con Floriana Pinto abbiamo iniziato a girare l'Italia realizzando laboratori intensivi di cinema nelle scuole, facendo emergere le storie dagli studenti stessi. Con i ragazzi di un liceo di Fasano (Provincia di Brindisi) in sette giorni abbiamo compiuto un piccolo miracolo di 16 minuti UN MARE DI DISTANZA, corto premiato al Festival Sottodiciotto di Torino che è finito sulla pagina spettacoli de La Repubblica.

 

Tra il 2011 ed il 2012, a Roma, in un laboratorio molto più strutturato, siamo riusciti a realizzare un mediometraggio, CENTOCELLE STORIES, che tra finzione e documentario racconta poeticamente le trasformazioni di una storica periferia.

L'ultimo lavoro è una serie di tre cortometraggi, realizzati con il MIUR (Ministero dell'istruzione, università e ricerca). Tre brevi storie sulle piccole/grandi scelte di un'età. Il progetto si chiama FA' LA COSA GIUSTA.

 

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